Microsoft ha avviato il processo che porterà allo spegnimento definitivo delle estensioni basate su Manifest V2 in Edge, seguendo le orme di Google Chrome. La conseguenza più visibile per gli utenti è l’addio a uBlock Origin, uno degli adblocker più potenti e diffusi, che verrà disattivato gradualmente e richiederà il passaggio a versioni “Lite” con funzionalità ridotte.
Cos’è Manifest V3 e perché sta sostituendo V2
Manifest V3 è l’ultima versione della piattaforma per le estensioni dei browser Chromium, introdotta da Google con l’obiettivo dichiarato di migliorare sicurezza, performance e privacy. Rispetto a Manifest V2, limita l’accesso alle API di rete che estensioni come uBlock Origin usano per bloccare attivamente i contenuti. Al loro posto offre un approccio dichiarativo, in cui l’estensione comunica al browser una serie di regole predefinite, riducendo di fatto la capacità di intercettare e modificare le richieste in tempo reale. Molti sviluppatori e utenti hanno criticato la mossa, vedendola come un tentativo di indebolire gli adblocker per proteggere gli introiti pubblicitari.
Cosa succede a uBlock Origin su Edge
Microsoft ha confermato che la transizione inizierà con una fase di avvisi: nelle prossime settimane, chi utilizza uBlock Origin su Edge vedrà comparire notifiche che lo segnaleranno come estensione non più supportata. Successivamente, la disattivazione forzata avverrà per gradi, probabilmente seguendo lo schema di Chrome: prima una percentuale ridotta di utenti, poi l’intera base. A quel punto l’estensione cesserà di funzionare e verrà sostituita automaticamente con una controparte consigliata da Microsoft, verosimilmente uBlock Origin Lite, già disponibile nello store. La versione Lite, però, non offre lo stesso livello di protezione: manca il filtraggio dinamico delle richieste e la possibilità di creare regole personalizzate avanzate, risultando meno efficace contro annunci e tracker complessi.
Le alternative per continuare a bloccare la pubblicità
Gli utenti che vogliono mantenere un blocco pubblicitario efficace hanno diverse opzioni. La più semplice è accettare il passaggio a uBlock Origin Lite, che pur con compromessi resta funzionale per la navigazione quotidiana. Altre estensioni come AdGuard stanno migrando a Manifest V3 e offrono un compromesso tra efficacia e compatibilità. Chi cerca un controllo più granulare può valutare l’adozione di Firefox, che al momento continua a supportare pienamente le estensioni Manifest V2, inclusa la versione classica di uBlock Origin. Infine, Edge integra un blocco annunci nativo, ma le sue capacità sono basilari e non sostituiscono un adblocker dedicato.
Cosa significa per chi legge
- Controlla le tue estensioni: se usi uBlock Origin su Edge, verifica la presenza di avvisi e inizia a valutare il passaggio a una versione Lite o a un browser alternativo come Firefox.
- Preparati a un blocco meno invasivo: con Manifest V3, gli adblocker saranno meno incisivi. Potresti notare un aumento di pubblicità o tracker sfuggiti al filtro, specie su siti che usano tecniche anti-blocco.
- Non c’è fretta, ma pianifica: il cambiamento è graduale e Microsoft non ha ancora comunicato scadenze perentorie. Hai tempo per testare le alternative e trovare quella più adatta alle tue esigenze di privacy e navigazione.