Dopo anni di attesa, gli abbonati Netflix possono finalmente abbandonare Microsoft Edge e godersi serie e film in 4K direttamente su Google Chrome. La novità, ufficializzata nelle scorse ore, riguarda i PC con Windows 11 e segna un passo importante per chi preferiva il browser di Mountain View ma era costretto a ripiegare su Edge per lo streaming Ultra HD.
I requisiti per vedere Netflix in 4K su Chrome
Non basta aggiornare il browser: per sbloccare la risoluzione 2160p servono diversi tasselli allineati. Innanzitutto, occorre Windows 11 e Chrome versione 117 o successiva. Il PC deve montare una GPU compatibile con HDCP 2.2 (la protezione dei contenuti) e un display 4K, ovviamente. L’hardware deve supportare i codec HEVC o AV1, indispensabili per decodificare i flussi Ultra HD.
Sul fronte software, l’accelerazione hardware di Chrome va attivata (di solito lo è di default). Inoltre, l’account Netflix deve essere Premium, il piano che include lo streaming in 4K. Infine, un dettaglio spesso trascurato: il sistema deve essere configurato per riprodurre l’audio e il video senza downscaling, quindi niente duplicazione dello schermo verso un monitor Full HD se il notebook ha il pannello 4K, perché la protezione DRM potrebbe limitare la risoluzione.
Perché solo ora? La barriera dei DRM e dei codec
La lunga assenza del 4K su Chrome ha radici tecniche. Netflix su Windows sfrutta il sistema DRM PlayReady di Microsoft, integrato in Edge tramite un componente dedicato. Chrome, invece, si appoggia a Widevine L1, che finora non garantiva il livello di protezione richiesto per gli stream Ultra HD. Le recenti versioni del browser hanno colmato il gap, probabilmente grazie a un aggiornamento della libreria media interna o a un accordo per implementare PlayReady in modo nativo. A questo si aggiunga la diffusione dei codec AV1, che riducono la banda necessaria e sono supportati da Chrome senza problemi.
Il risultato è che ora il lettore Netflix riconosce Chrome come “adatto” al 4K, a patto che tutto l’ecosistema sia allineato.
Come attivarlo e verificare la qualità
Se possiedi tutti i requisiti, il passaggio è automatico: apri Netflix su Chrome, scegli un contenuto in 4K (cerca l’etichetta Ultra HD) e avvia la riproduzione. Per controllare la risoluzione effettiva, premi la combinazione Ctrl+Shift+Alt+D: comparirà un overlay con i dati tecnici dello streaming, incluso il bitrate e la risoluzione raggiunta.
Se il 4K non compare, assicurati che l’accelerazione hardware sia attiva (in Chrome, vai su Impostazioni > Sistema e attiva “Usa accelerazione hardware quando disponibile”). Può essere utile anche svuotare la cache e riavviare il browser. Infine, verifica che Netflix non sia impostato su un risparmio dati che limita la qualità.
Cosa significa per chi legge
La novità è concreta per chi ama guardare Netflix sul PC. Ecco tre spunti pratici:
- Nessun cambio di browser obbligato: se usavi Edge solo per il 4K, ora puoi tornare a Chrome senza sacrificare la qualità. Tutti i preferiti, le estensioni e la cronologia restano a portata di click.
- Attenzione all’hardware: non tutti i PC Windows 11 sono pronti. Se il tuo monitor è Full HD o la GPU non ha HDCP 2.2, il 4K resterà inaccessibile. Valuta un upgrade solo se il salto di qualità è davvero percepibile sulle dimensioni del tuo schermo.
- Un segnale per lo streaming futuro: l’estensione del supporto DRM su Chrome apre la porta a più servizi in alta risoluzione via browser, riducendo la dipendenza da app dedicate o da piattaforme specifiche.