L’intelligenza artificiale entra ufficialmente nelle aule dell’Università di Modena e Reggio Emilia (Unimore), con un approccio che miscela apertura e regole precise. L’ateneo ha varato le sue prime linee guida per l’uso dell’IA e ha distribuito oltre 30.000 licenze di Gemini Edu e NotebookLM, segnando un punto di svolta per l’istruzione universitaria italiana.
Cosa prevedono le nuove linee guida
Il regolamento, approvato dagli organi accademici, disciplina l’impiego dell’IA in tre ambiti: didattica, ricerca e attività amministrative. L’obiettivo è fornire a studenti e personale un quadro chiaro per usare strumenti come i modelli linguistici senza cadere in plagio o usi scorretti. Le linee guida, disponibili sul portale di ateneo, definiscono i principi di trasparenza, responsabilità personale e rispetto dell’integrità accademica.
Gemini Edu e NotebookLM: le due piattaforme a disposizione
Unimore ha scelto due strumenti di Google: Gemini Edu, versione del chatbot pensata per l’istruzione con protezione dei dati, e NotebookLM, assistente per la ricerca capace di analizzare documenti e generare sintesi. Le oltre 30.000 licenze coprono tutti gli studenti e i docenti, consentendo l’accesso gratuito. L’integrazione vuole accompagnare la sperimentazione didattica, dal brainstorming alla verifica delle fonti, con un supporto sempre disponibile.
I limiti e la responsabilità degli studenti
Le linee guida non sono un lasciapassare. L’ateneo chiarisce che l’IA va usata come supporto, non come sostituto del lavoro intellettuale. In particolare, è vietato impiegare chatbot per produrre elaborati da presentare come propri senza citare l’uso dell’IA. Durante gli esami, l’impiego di strumenti automatici è consentito solo se autorizzato dai docenti. Ogni abuso o mancata dichiarazione può configurare una violazione del regolamento disciplinare.
Impatto su didattica e ricerca
Per i docenti, l’IA diventa un alleato per creare materiali, simulare esperimenti e personalizzare i percorsi di apprendimento. Sul fronte della ricerca, NotebookLM facilita l’analisi di grandi volumi di testi e la stesura di revisioni bibliografiche. L’ateneo prevede anche iniziative di formazione per insegnare un uso critico e consapevole degli strumenti, trasformando una potenziale minaccia in una risorsa educativa.
Cosa significa per chi legge
Se sei uno studente o un docente, questo regolamento ti offre una cornice chiara per sfruttare l’IA senza rischi. In pratica, significa che:
- Puoi usare Gemini Edu o NotebookLM come qualsiasi altro strumento digitale, ma devi sempre dichiararlo.
- Devi evitare di affidarti ciecamente alle risposte dell’IA, verificando sempre le informazioni con fonti primarie.
Per le altre università italiane, Unimore rappresenta un esempio concreto di come governare l’innovazione: più che vietare, l’ateneo ha scelto di educare all’uso responsabile, gettando le basi per un’integrazione sostenibile dell’IA nel mondo accademico.