Microsoft ha iniziato a testare una nuova funzione di ripristino per Windows 11 che promette di semplificare radicalmente la vita agli utenti: si chiama Cloud Rebuild e consente di reinstallare l’intero sistema operativo direttamente dal cloud, senza dover creare supporti di installazione come chiavette USB o DVD. La novità è emersa nelle più recenti build Insider destinate al canale Experimental e segna un deciso passo avanti nella gestione dei guasti software.
Cos’è Cloud Rebuild
Cloud Rebuild è una nuova opzione di ripristino integrata in Windows 11 che, sfruttando una connessione internet, scarica un’immagine aggiornata del sistema operativo e la installa al posto di quella corrente. A differenza del classico reset, non richiede né un’immagine locale preesistente né supporti esterni. Durante il processo, l’utente può scegliere se mantenere i file personali, le app e le impostazioni, oppure eseguire un’installazione pulita.
Come funziona il ripristino cloud
Accessibile dalle opzioni di ripristino avanzate (Windows RE) o dall’app Impostazioni, basta selezionare “Ripristina il PC” e scegliere l’opzione cloud. Attualmente la funzione è disponibile solo per chi partecipa al programma Windows Insider nel canale Experimental con la build 26H2. In futuro, Microsoft potrebbe estenderla a tutti gli utenti, rendendo obsoleta la vecchia procedura di creazione manuale dei supporti di installazione.
Vantaggi rispetto ai metodi tradizionali
Il principale punto di forza è l’eliminazione della dipendenza da hardware esterno: niente più chiavette USB smarrite o immagini ISO da masterizzare. Inoltre, l’immagine scaricata è sempre aggiornata con le ultime patch di sicurezza, evitando di dover reinstallare decine di aggiornamenti dopo il ripristino. Cloud Rebuild riduce anche l’occupazione di spazio su disco, poiché non è più necessaria l’immagine di ripristino locale che spesso assorbiva diversi gigabyte.
Oltre Cloud Rebuild: altri aggiornamenti per Windows 11
Nella stessa tornata di aggiornamenti, Microsoft ha corretto un fastidioso bug che faceva crescere a dismisura la cartella CapabilityAccessManager.db-wal, occupando fino a diversi gigabyte di spazio su disco. La patch è inclusa nell’aggiornamento opzionale KB5095093 di giugno 2026. Inoltre, le build Insider introducono una barra delle applicazioni più flessibile, pensata per migliorare l’esperienza su schermi di diverse dimensioni. Per le aziende, infine, Microsoft ha annunciato che con Windows 11 26H2 il backup delle impostazioni sarà attivato per impostazione predefinita sui dispositivi aggiunti a Microsoft Entra, semplificando la migrazione e il ripristino dei profili in ambito enterprise.
Cosa significa per chi legge
Per l’utente domestico, Cloud Rebuild rappresenta un netto miglioramento nella manutenzione del PC: in caso di problemi gravi, basterà una connessione internet per riportare il sistema a uno stato funzionante. Chi invece gestisce più macchine in azienda dovrà prestare attenzione alla nuova policy di backup automatico, che potrebbe comportare rischi di privacy o di gestione non desiderata se non configurata correttamente. Nel frattempo, se notate un calo anomalo di spazio libero su disco, verificate di aver installato l’ultimo aggiornamento cumulativo per evitare che il bug della cartella CapabilityAccessManager consumi inutilmente risorse. Tenete d’occhio i prossimi aggiornamenti: il ripristino cloud potrebbe arrivare presto sul vostro Windows 11.
Fonti
- Reinstallare Windows senza chiavette o supporti, basta una connessione: Microsoft svela Cloud Rebuild
- Microsoft lancia Cloud rebuild: una nuova modalità di ripristino pe Windows 11
- Microsoft testing new Cloud Rebuild Windows 11 recovery feature
- Microsoft fixes storage-hogging Windows 11 folder
- Microsoft to enable Windows settings backup by default for orgs