Un’operazione di spionaggio selettiva, attribuita ad ambienti legati a Mosca, ha preso di mira un ristretto numero di personalità italiane attraverso l’app di messaggistica Signal. L’allerta è scattata dopo un’inchiesta congiunta dell’intelligence italiana e della Polizia postale, come riportato da Repubblica, e riguarda politici, giornalisti e manager di aziende strategiche. La campagna evidenzia come anche strumenti considerati sicuri possano diventare vettori di minacce quando l’obiettivo è sufficientemente alto.
Come funziona l’attacco a Signal
Signal è noto per la crittografia end-to-end, ma la sicurezza di un’app dipende anche dal dispositivo su cui gira. In questo caso, gli attaccanti non avrebbero violato il protocollo crittografico, ma sfruttato tecniche di ingegneria sociale e malware per prendere il controllo degli smartphone delle vittime. Con messaggi di phishing mirati (spear phishing) o link malevoli, gli aggressori possono installare spyware in grado di leggere tutte le comunicazioni, aggirando di fatto la protezione dell’app.
Questo tipo di attacco rende irrilevante la cifratura: i dati vengono intercettati prima di essere crittografati o dopo essere stati decifrati direttamente sul dispositivo compromesso. Le vittime, inconsapevoli, continuano a usare l’app normalmente, mentre ogni messaggio, chiamata e file scambiato finisce nelle mani degli attaccanti.
Attribuzione a Mosca e il profilo delle vittime
Le indagini puntano verso gruppi di spionaggio collegati alla Russia, una firma non nuova in operazioni di questo tipo. Il Cremlino ha spesso condotto campagne di cyber-espionage contro figure di alto profilo in Paesi NATO e dell’Unione Europea, con l’obiettivo di raccogliere informazioni riservate, influenzare il dibattito politico o indebolire settori strategici.
I bersagli scelti – politici, giornalisti e manager di aziende strategiche – parlano di un’operazione mirata a intercettare decisioni politiche, scoop giornalistici o segreti industriali. La selettività dell’attacco indica una pianificazione accurata e un interesse specifico per l’Italia, probabilmente in un momento di tensione geopolitica o in vista di scadenze cruciali.
La risposta delle autorità italiane
L’intelligence e la Polizia postale hanno avviato accertamenti per ricostruire la catena di attacco, identificare gli autori e mettere in sicurezza i dispositivi delle vittime. A livello operativo, gli sforzi si concentrano sul rilevamento di indicatori di compromissione, sulla notifica alle persone coinvolte e sulla diffusione di raccomandazioni per evitare ulteriori infezioni.
Il caso riaccende l’attenzione sulla necessità di proteggere le comunicazioni di chi ricopre ruoli sensibili, soprattutto quando utilizza dispositivi personali. Le contromisure tecniche da sole non bastano: serve una cultura della sicurezza che parta dalla consapevolezza dei rischi legati al social engineering.
Cosa significa per chi legge
- Attiva l’autenticazione a due fattori su tutti gli account che la supportano e utilizza codici monouso anziché SMS, facilmente intercettabili.
- Non cliccare mai link sospetti ricevuti su Signal o altri canali, anche se provengono da contatti noti: verifica sempre con un altro mezzo prima di aprirli.
- Mantieni aggiornati sistema operativo e applicazioni, perché le patch di sicurezza correggono vulnerabilità spesso sfruttate dagli spyware.