Il Competence Center Made di Milano sta cambiando pelle. Da giugno, sotto la guida della nuova direttrice Miriam Merenda, l’ente nato per accelerare la trasformazione digitale delle imprese italiane punta a diventare un vero e proprio hub di innovazione a 360 gradi. Non più solo un punto di riferimento per l’industria 4.0, ma un ecosistema che integra calcolo ad alte prestazioni, robotica avanzata e formazione mirata, con uno sguardo concreto a settori strategici come l’aerospazio, la difesa e le scienze della vita.
Un nuovo corso per il Made: dalla manifattura all’innovazione sistemica
Il Made (Manufacturing and Digital Enterprise) è uno dei Competence Center italiani nati per supportare le aziende nella transizione digitale. La svolta raccontata da Merenda è chiara: non ci si limita più a progetti pilota o a singole tecnologie, ma si costruisce un’infrastruttura integrata che mette a disposizione delle imprese strumenti avanzati e competenze trasversali. L’obiettivo è accompagnare le aziende, in particolare le PMI, in un percorso che va dalla sperimentazione alla scalabilità, coprendo l’intera filiera dell’innovazione.
Investimenti in HPC e robotica: le nuove frontiere del centro
Tra le novità più rilevanti, il Made ha annunciato nuovi investimenti in ambito HPC (High Performance Computing) e robotica avanzata. Il calcolo ad alte prestazioni è sempre più cruciale per applicazioni come la simulazione, l’analisi dei big data e l’intelligenza artificiale, mentre la robotica collaborativa e autonoma sta rivoluzionando i processi produttivi. Queste tecnologie, rese disponibili alle imprese del territorio, possono ridurre i tempi di sviluppo e aumentare la competitività, soprattutto in settori ad alta complessità come l’aerospazio e la difesa, dove precisione e affidabilità sono fondamentali.
Skill AI: la piattaforma per formare il futuro
Un altro tassello chiave è la presentazione di Skill AI, una piattaforma dedicata alla formazione. In un mercato del lavoro in rapida evoluzione, la carenza di competenze digitali è uno dei principali freni all’innovazione. Skill AI si propone di colmare questo gap offrendo percorsi formativi personalizzati, basati sull’intelligenza artificiale, per aggiornare le competenze dei lavoratori e prepararli alle nuove sfide. La piattaforma rappresenta un ponte tra mondo accademico e industria, con l’obiettivo di creare figure professionali pronte a operare in contesti tecnologici avanzati.
Focus su Aerospace & Defense e Pharma & Life Science
Il Made ha deciso di concentrare le proprie energie su due settori ad alto potenziale: Aerospace & Defense e Pharma & Life Science. Sono ambiti in cui l’Italia vanta eccellenze riconosciute a livello globale e dove la digitalizzazione può portare benefici immediati, dalla progettazione alla produzione, fino alla tracciabilità e al controllo qualità. L’approccio verticale permette di sviluppare soluzioni su misura, in collaborazione con le aziende leader e le startup del settore, creando un ecosistema virtuoso che favorisce l’innovazione e l’export.
Cosa significa per chi legge
Per le imprese italiane, soprattutto PMI, il rilancio del Made rappresenta un’opportunità concreta per accedere a tecnologie avanzate senza dover sostenere investimenti proibitivi. Ecco tre spunti pratici:
- Valutare le opportunità di collaborazione: se operate in settori come manifattura, aerospazio o farmaceutico, esplorate i bandi e i servizi offerti dal Made per testare soluzioni HPC o robotica.
- Sfruttare Skill AI per la riqualificazione: la piattaforma può essere un alleato per formare i vostri team sulle competenze digitali più richieste, riducendo il gap di conoscenze interne.
- Seguire l’evoluzione del centro: il Made sta diventando un punto di riferimento per l’innovazione a 360 gradi: monitorare le sue iniziative può aiutarvi a cogliere tendenze e finanziamenti prima degli altri.