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giovedì, 6 agosto 2026
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Galaxy Watch 9: chip Qualcomm fino al 56% più veloce, AI potenziata (benchmark)

Un benchmark conferma il salto generazionale del Galaxy Watch 9: chip Qualcomm fino al 56% più veloce e RAM extra per l'intelligenza artificiale.

TI 13 luglio 2026 4 min read

Un nuovo benchmark trapelato online anticipa un deciso cambio di passo per i prossimi smartwatch di Samsung. Il Galaxy Watch 9, atteso per il 2027, dovrebbe montare un chip Qualcomm con prestazioni fino al 56% superiori rispetto all’attuale Exynos W1000 e una quantità di RAM dedicata all'intelligenza artificiale mai vista su un wearable della serie.

Il salto prestazionale nei dettagli

Il test, analizzato da fonti vicine alla supply chain, mostra un processore con core ad alte prestazioni e una configurazione di memoria che supera i 2 GB di RAM tipici della generazione precedente. Il confronto diretto con l'Exynos W1000 – basato su un singolo core Cortex-A78 e 2 GB di RAM – evidenzia un balzo del 56% nei punteggi multi-core e un incremento simile nella gestione dei carichi single-thread.

Questo salto si traduce in una maggiore reattività dell'interfaccia, tempi di avvio delle app ridotti e, soprattutto, la possibilità di eseguire modelli AI più complessi direttamente sul polso, senza dover delegare tutti i calcoli allo smartphone.

Da Exynos a Qualcomm: una svolta per l'AI

Fin dal Galaxy Watch 4, Samsung ha puntato su system-on-chip Exynos per i suoi wearable. Il passaggio a Qualcomm – probabile piattaforma Snapdragon W5 di seconda generazione – non è casuale. I chip Qualcomm per indossabili integrano acceleratori AI dedicati e una gestione energetica ottimizzata, elementi cruciali per funzioni come il riconoscimento vocale sempre attivo, la traduzione in tempo reale e il monitoraggio avanzato della salute.

La RAM aggiuntiva, citata nel benchmark, permetterebbe di mantenere in memoria modelli linguistici e di visione artificiale senza rallentamenti, aspetto sempre più rilevante con l'arrivo di assistenti vocali potenziati e algoritmi di rilevamento delle cadute o delle aritmie cardiache.

Per Samsung si tratterebbe anche di una mossa competitiva: Apple Watch Series X e Pixel Watch 4 hanno già dimostrato che l'AI on-device è un fattore determinante per l'esperienza utente e la privacy dei dati.

Cosa significa per chi legge

Per chi sta pensando di passare a un Galaxy Watch o di aggiornare il proprio modello, le implicazioni concrete sono tre:

  • Prestazioni a prova di futuro: app più fluide, aggiornamenti garantiti più a lungo e supporto a funzioni AI che arriveranno nei prossimi anni.
  • Assistente vocale migliore: Bixby (o eventuali alternative) potrà rispondere più velocemente e gestire comandi complessi senza rete, aumentando privacy e affidabilità.
  • Salute e sport potenziati: algoritmi di coaching personalizzato e monitoraggio del sonno più precisi, grazie all'elaborazione locale di dati biometrici.

Il benchmark non svela ancora il nome definitivo del chip né conferma i tempi di lancio, ma il segnale è chiaro: il Galaxy Watch 9 potrebbe rappresentare il più grande aggiornamento hardware della serie, con un occhio puntato dritto sull'intelligenza artificiale indossabile.

Fonti

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