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martedì, 8 settembre 2026
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AMD sfida NVIDIA con chip AI 48 volte più veloci: la mossa da 1,8 miliardi

Con l'acquisizione di Taalas, AMD punta a chip AI fino a 48 volte più veloci delle GPU NVIDIA, incidendo i pesi direttamente nel silicio.

TI 8 agosto 2026 4 min read

AMD ha messo a segno una mossa strategica per ribaltare gli equilibri nel settore dell’intelligenza artificiale. L’azienda ha acquisito Taalas, una startup canadese fondata nel 2023, per una cifra stimata di 1,8 miliardi di dollari. Il motivo? La promessa di chip AI fino a 48 volte più veloci delle attuali GPU NVIDIA, con costi inferiori dell’87% e un’efficienza energetica superiore del 95%.

La tecnologia che cambia le regole

Il segreto di Taalas è un approccio radicalmente diverso all’elaborazione dei modelli di AI. Invece di caricare i pesi del modello nella memoria HBM a ogni ciclo, come fanno le GPU tradizionali, Taalas incide fisicamente i pesi direttamente nel silicio del chip. Questo elimina il collo di bottiglia della memoria e riduce drasticamente la latenza, aprendo la strada a prestazioni enormemente superiori per l’inferenza.

L’idea non è del tutto nuova: anche altre startup come Groq esplorano soluzioni simili, ma AMD punta a portarla su scala industriale. Il fondatore di Taalas, Ljubisa Bajic, è noto per aver creato Tenstorrent, un’altra azienda innovativa nel campo dei chip AI, il che aggiunge credibilità tecnica al progetto.

Numeri da capogiro, ma con cautela

I dati diffusi indicano un balzo prestazionale di 48 volte rispetto a una GPU NVIDIA di ultima generazione, con un costo per inferenza ridotto a un ottavo e consumi energetici 20 volte inferiori. Si tratta di stime promettenti, ma è importante sottolineare che sono ancora proiezioni: per vedere il primo chip commerciale bisognerà attendere due o tre anni.

AMD ha dovuto competere con Broadcom per aggiudicarsi Taalas, segno che l’innovazione nel silicio personalizzato per l’AI è considerata strategica. L’investimento è consistente, ma il potenziale ritorno potrebbe ridefinire il mercato dei data center e dei servizi cloud, dove la domanda di inferenza efficiente cresce esponenzialmente.

Il duello con NVIDIA si sposta sull’efficienza

NVIDIA domina il mercato con le sue GPU, ma il suo tallone d’Achille è proprio la dipendenza dalla memoria HBM, costosa e assetata di energia. Se la tecnologia di Taalas manterrà le promesse, AMD potrebbe offrire un’alternativa capace di far risparmiare miliardi ai provider cloud e alle aziende che gestiscono modelli linguistici di grandi dimensioni.

La sfida, però, non è solo hardware: servirà un ecosistema software maturo per competere con CUDA, e AMD dovrà convincere sviluppatori e integratori a migrare verso una nuova architettura.

Cosa significa per chi legge

Nel breve termine, questa acquisizione non cambia i prodotti sugli scaffali. Tuttavia, i segnali sono chiari:

  • Maggiore concorrenza: la pressione su NVIDIA aumenterà, con possibili benefici in termini di prezzi e innovazione per gli utenti finali.
  • Servizi cloud più economici: se i chip promessi arriveranno sul mercato, i costi di gestione dell’AI generativa potrebbero crollare, rendendo più accessibili tool e API.
  • Attenzione alla tempistica: due o tre anni sono un’eternità nell’AI; nel frattempo NVIDIA continuerà a evolversi. La partita è appena iniziata.

Fonti

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