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martedì, 8 settembre 2026
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ChatGPT ora ricorda cosa fai sul Mac: arriva Computer History

OpenAI lancia Computer History per ChatGPT e Codex: registra le attività sul Mac per riprendere il lavoro, con Google Drive e GPT-5.6 Sol.

TI 14 agosto 2026 4 min read

OpenAI ha annunciato una nuova funzione chiamata Computer History per ChatGPT e Codex su Mac. L’obiettivo è permettere all’assistente di ricordare cosa hai fatto sul computer, così da aiutarti a riprendere il lavoro esattamente da dove lo avevi lasciato. Non si tratta solo di cronologia delle conversazioni: parliamo di un registro delle attività svolte sul sistema, che l’AI può consultare per offrirti un supporto più contestuale.

Come funziona Computer History

La funzione registra le attività che compi sul Mac mentre usi ChatGPT o Codex. In pratica, l’assistente tiene traccia di ciò che hai aperto, modificato o consultato, creando una sorta di memoria delle tue sessioni di lavoro. Quando torni su un progetto, l’AI può utilizzare queste informazioni per ricostruire il contesto: file aperti, pagine visitate, comandi eseguiti. In questo modo, invece di ripartire da zero, puoi chiedere a ChatGPT di riprendere da un punto specifico.

Secondo quanto riportato dalle fonti, la funzione è pensata per migliorare la produttività, soprattutto per chi lavora su attività frammentate o interrotte di frequente. L’integrazione con Google Drive aggiunge un ulteriore livello: i documenti salvati sul cloud possono essere consultati direttamente nella chat, senza passaggi manuali.

Google Drive e la velocità di GPT-5.6 Sol

Oltre a Computer History, OpenAI ha annunciato l’integrazione di Google Drive all’interno della chat. Questo significa che potrai collegare il tuo account Drive e chiedere a ChatGPT di leggere, riassumere o modificare i file presenti, il tutto senza uscire dall’interfaccia. È un passo avanti verso un assistente sempre più centrale nel flusso di lavoro quotidiano.

Un’altra novità riguarda le prestazioni: la modalità Ultrafast con il modello GPT-5.6 Sol promette risposte fino a 14 volte più veloci rispetto alle versioni precedenti. Per gli utenti che usano l’AI in tempo reale, questo potrebbe ridurre drasticamente i tempi di attesa e rendere l’interazione più fluida.

Privacy e controllo: cosa sapere

La registrazione delle attività solleva inevitabilmente domande sulla privacy. Al momento, i dettagli specifici su come vengono gestiti i dati non sono stati completamente chiariti nelle fonti disponibili. È ragionevole aspettarsi che OpenAI fornisca opzioni per disattivare o limitare la cronologia, ma in assenza di conferme ufficiali conviene considerare la funzione con attenzione.

Fonti

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