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martedì, 8 settembre 2026
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ByteDance sfida Anthropic: il modello AI da 10 trilioni di parametri

ByteDance addestra un enorme modello linguistico per competere con Mythos di Anthropic. Ecco cosa sta succedendo e cosa potrebbe cambiare per il settore AI.

TI 8 agosto 2026 4 min read

ByteDance, la società cinese proprietaria di TikTok, sta addestrando un nuovo modello di intelligenza artificiale su scala inedita. Stando a quanto riportato da fonti internazionali, il gigante tech punta a competere direttamente con Mythos, il sistema più avanzato di Anthropic. Il modello, ancora senza un nome ufficiale, conterebbe ben 10 trilioni di parametri, una cifra che lo collocherebbe tra i più grandi mai realizzati.

L’obiettivo è ambizioso: scalare la vetta dell’AI generativa con un’architettura in grado di gestire compiti complessi, dalla comprensione del linguaggio naturale alla generazione di contenuti multimodali. La mossa segna un’accelerazione nella corsa globale all’AI, con ByteDance che cerca di ritagliarsi un ruolo da protagonista accanto ai colossi statunitensi.

Un modello di dimensioni colossali

Secondo Ars Technica, il modello è attualmente in fase di addestramento e punta a raggiungere i 10 trilioni di parametri. Per dare un’idea, GPT-4 è stimato intorno a 1,7 trilioni di parametri, mentre proprio Mythos di Anthropic dovrebbe attestarsi su numeri simili. Le dimensioni da sole non garantiscono prestazioni migliori, ma indicano una capacità potenziale di apprendimento molto elevata.

L’addestramento di un modello così grande richiede infrastrutture di calcolo imponenti e investimenti miliardari. ByteDance potrebbe sfruttare i propri data center e l’accesso a chip avanzati, nonostante le restrizioni all’export che coinvolgono la Cina. Resta da chiarire se il modello sarà multimodale o focalizzato prevalentemente sul testo, ma le fonti suggeriscono un approccio generalista.

La sfida diretta ad Anthropic

Non è un caso che il punto di riferimento sia Mythos. Anthropic, fondata da ex ricercatori OpenAI, ha fatto della sicurezza e dell’affidabilità i suoi cavalli di battaglia. ByteDance vuole evidentemente misurarsi con questo standard, offrendo un’alternativa che possa essere competitiva sia in termini di capacità che di costi.

Il tempismo è importante: Anthropic sta rilasciando progressivamente le funzionalità di Mythos a un pubblico selezionato, mentre OpenAI continua a iterare su GPT-5. Inserirsi ora significa provare a intercettare aziende e sviluppatori in cerca di soluzioni performanti, magari a condizioni più vantaggiose o con minori vincoli di utilizzo.

Implicazioni strategiche per ByteDance

Possedere un modello AI proprietario su scala gigantesca permetterebbe a ByteDance di rafforzare l’ecosistema delle proprie app, da TikTok a CapCut, integrando funzionalità avanzate di creazione di contenuti, moderazione automatica e personalizzazione. Ma potrebbe anche aprire la strada a un’offerta cloud per clienti terzi, seguendo il modello di Microsoft, Google e Amazon.

Inoltre, un successo nel campo dei modelli fondazionali consoliderebbe la posizione tecnologica della Cina, riducendo la dipendenza da fornitori occidentali. Tuttavia, le sfide non mancano: dai costi operativi alle questioni normative, senza dimenticare la necessità di dimostrare che un modello più grande sia effettivamente più utile e sicuro.

Cosa significa per chi legge

Per le aziende e gli sviluppatori italiani, l’arrivo di un nuovo grande modello linguistico significa più scelta e, potenzialmente, costi più bassi nell’accesso a capacità AI evolute. Ecco tre spunti concreti:

  • Alternative di mercato: se ByteDance offrirà API competitive, le startup potrebbero sperimentare senza legarsi a un unico fornitore, riducendo rischi e costi.
  • Attenzione alla provenienza: valutare sempre la trasparenza sui dati di addestramento e sulle policy di utilizzo, specialmente quando il fornitore opera in un contesto normativo diverso.
  • Prepararsi all’integrazione: testare modelli di grandi dimensioni richiede infrastrutture adeguate. Conviene iniziare a formare il team su strumenti che permettono di cambiare backend AI rapidamente.

La competizione tra giganti dell’AI sta entrando in una nuova fase: tenerla d’occhio aiuterà a coglierne le opportunità prima che diventino standard.

Fonti

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