Due maxi-progetti per data center ricevono il via libera dal governo italiano, che li ha dichiarati di interesse strategico nazionale. Equinix investirà in sette strutture a Settimo Milanese e Cusago, mentre a Trino l’ex centrale Galileo Ferraris sarà trasformata nel Cavour Hyperscale Campus. In tutto, circa 8 miliardi di euro per rafforzare l’infrastruttura cloud italiana e puntare al ruolo di hub digitale europeo.
I progetti chiave: dove nasceranno i nuovi data center
Il Consiglio dei ministri ha approvato i programmi di Equinix, colosso globale dei data center, e di Cavour Hyperscale Campus, società che riconvertirà l’ex centrale elettrica di Trino, nel vercellese. Equinix realizzerà sette impianti tra Settimo Milanese e Cusago, in Lombardia, con un investimento di circa 5 miliardi. A Trino, invece, 3 miliardi saranno destinati a un campus hyperscale che sfrutterà la potenza elettrica disponibile e il raffreddamento ad acqua, sfruttando il vicino fiume Po.
Perché la sovranità digitale spinge questi investimenti
La scelta di dichiarare i progetti di interesse strategico nazionale riflette una necessità sempre più pressante: garantire la sovranità dei dati. Con normative come il GDPR, le aziende europee devono assicurare che le informazioni sensibili rimangano entro confini giurisdizionali chiari. Avere data center locali, gestiti da operatori di fiducia, riduce i rischi di accesso da parte di autorità estere e migliora la resilienza della rete. Inoltre, riduce la latenza per servizi cloud e streaming, attirando hyperscaler come AWS, Google e Microsoft, che cercano capacità di calcolo distribuita in Europa.
Corsia veloce con i commissari straordinari
Per evitare ritardi burocratici, il governo ha annunciato la nomina di commissari straordinari che seguiranno gli iter autorizzativi. Una mossa che ricorda i modelli già usati per grandi opere infrastrutturali, e che dovrebbe accelerare la realizzazione di questi impianti entro il 2030. La sfida, ora, è trasformare gli annunci in cantieri operativi, bilanciando le esigenze ambientali e il consumo di suolo con i benefici economici.
Cosa significa per chi legge
Per cittadini e aziende, l’arrivo di questi data center porterà ricadute concrete. Prima di tutto, nuovi posti di lavoro qualificati nella costruzione e nella gestione delle strutture. In secondo luogo, servizi cloud più veloci e affidabili, con tempi di risposta minori per app, streaming e smart working. Infine, un ecosistema digitale più solido potrebbe attrarre investimenti esteri e startup, rafforzando il tessuto tecnologico italiano. Restano però aperti interrogativi sull’impatto energetico e sul consumo idrico: la vera prova sarà conciliare innovazione e sostenibilità.